Bitti
“Quattro voci maschili si intrecciano in un suono ancestrale: basso, contra, mesu boghe e boghe. È il canto a tenore, pat...”
L'Anima del Posto
Quattro voci maschili si intrecciano in un suono ancestrale: basso, contra, mesu boghe e boghe. È il canto a tenore, patrimonio UNESCO che qui non si ascolta solo in teatro, ma risuona improvviso da un cortile o un bar. A Bitti, questa polifonia è la colonna sonora della vita quotidiana. Per capirne le radici, si entra nel Museo della Civiltà Contadina, allestito in case ottocentesche dove gli oggetti della pastorizia raccontano una storia di fatica e comunità. Poi, la sera, basta seguire le voci per trovare una piazza dove il cerchio si stringe intorno ai cantadores, in un’esperienza che è più di un concerto: è un rito collettivo ancora vivo.

