Mare & Coste
206 luoghi di spiagge nascoste, calette e coste selvagge in Italia, selezionati fuori dai circuiti turistici.
I Migliori Mare & Coste in Italia
Sardegna · La Maddalena
Cala Coticcio
Un sentiero tra ginepri e lentischi conduce, dopo una camminata non banale, a una visione che sembra uscita dai mari tropicali. Cala Coticcio, sull'isola di Caprera, è un anfiteatro di granito rosa che abbraccia un mare di sfumature impossibili, dal turchese allo smeraldo. La sabbia fine è punteggiata da massi scolpiti dal vento, mentre i fondali bassi e trasparenti invitano a un tuffo in acque protette dal Parco Nazionale. Qui il silenzio è rotto solo dal frangersi delle onde e dal richiamo dei gabbiani, lontano dal rumore delle barche a motore, accessibile solo a chi è disposto a conquistarsela.

Sardegna · Baunei
Cala Sisine
I ciottolini bianchissimi di Cala Sisine, nel comune di Baunei in Sardegna, risaltano contro l'acqua cristallina del golfo di Orosei. Questa spiaggia di circa duecento metri è la foce di un torrente invernale che scende dall'altopiano del Golgo, creando un contrasto di colori e trasparenze unico. Per raggiungerla via terra, si percorre una strada sterrata fino a Planu 'e Murta, per poi scendere a piedi con una facile camminata di circa mezz'ora. D'estate, una piccola flotta di imbarcazioni collega Cala Sisine con i porti della zona, come Cala Gonone e Santa Maria Navarrese, facendo tappa nelle cale più interessanti.

Sardegna · Baunei
Cala Goloritzé
Nel sud del golfo di Orosei, nella provincia dell'Ogliastra, si apre la spiaggia di Cala Goloritzé. Questo angolo di Sardegna appartiene al territorio comunale di Baunei e si presenta come un litorale di ciottoli bianchi lambito da un mare di incredibile trasparenza. Visitare Cala Goloritzé significa immergersi in un paesaggio costiero aspro e puro. L'accesso via mare o attraverso un sentiero escursionistico regala l'emozione di scoprire una baia isolata, perfetta per una nuotata indimenticabile. La caletta di Baunei è un esempio autentico della bellezza naturale dell'Ogliastra, dove il silenzio è rotto solo dal suono delle onde.

Sardegna · Stintino
La Pelosa
Un fazzoletto di sabbia così bianca e fine da sembrare borotalco si stende verso un mare di una trasparenza irreale. La Pelosa non è solo una spiaggia, ma un fenomeno ottico: l'acqua bassissima per decine di metri crea un caleidoscopio di azzurri, mentre l'isolotto di Piana e la torre aragonese del XVI secolo disegnano l'orizzonte. Questo angolo di Sardegna, protetto da dune di ginepro, è il cuore dell'identità di Stintino, antico borgo di pescatori la cui storia è indissolubilmente legata a questa luce e a queste acque. La sua bellezza, fragile e iconica, richiede oggi un rispetto particolare per preservarne l'equilibrio.
Sardegna · Dorgali
Cala Luna
La luce si rifrange sulle pareti calcaree del canyon, creando un gioco di ombre che sembra scolpire la roccia viva. È la Codula di Luna, l'antico letto del rio Illune che ha forgiato questo anfiteatro naturale. La sua foce si apre su una distesa di sabbia bianca e fine, lambita da un mare che varia dallo smeraldo al cobalto. Dietro la spiaggia, l'acqua dolce del torrente forma un piccolo lago temporaneo, un'oasi di oleandri e tamerici incastonata tra le falesie. Qui il silenzio è rotto solo dal frangersi delle onde e dall'eco del vento tra le grotte marine.
Sardegna · San Teodoro
Cala Brandinchi
La luce qui gioca un trucco ai sensi: la sabbia è così bianca e fine da sembrare talco, mentre il mare, poco profondo per decine di metri, assume un colore turchese irreale, quasi innaturale. Questo angolo della Sardegna nord-orientale, protetto da Punta Sabbatino e dallo schermo lontano di Tavolara, è un bacino calmo e sicuro. La sua fama di "Tahiti del Mediterraneo" ne racconta la bellezza, ma anche la popolarità. Alle spalle, la macchia mediterranea del parco di Capo Coda Cavallo offre un riparo ombreggiato dalla luminosità accecante della spiaggia, in un contrasto netto tra il verde intenso della vegetazione e l'azzurro abbagliante del mare.

Sardegna · Baunei
Cala Mariolu
La sabbia bianca di Cala Mariolu, nel Golfo di Orosei, è bagnata da un mare che ruba il fiato, proprio come suggerisce il suo nome in dialetto napoletano. Questa spiaggia nel territorio del comune di Baunei, in Sardegna, è separata dalla vicina Spiaggia dei Gabbiani dalla punta Ispùligi, chiamata localmente Sa plaigge de curadore. Esplora le acque cristalline di Cala Mariolu, immerse in una delle coste più selvagge dell'Ogliastra. Il contesto è quello autentico della Sardegna orientale, dove il dialetto baunese dà il nome ai luoghi e la natura domina incontrastata. Un angolo isolato per chi cerca il vero volto del mare sardo.
Sardegna · La Maddalena
Cala Corsara
Quattro lingue di sabbia bianca si protendono verso un mare di zaffiro, separate da dune dove il ginepro si abbarbica alla sabbia. Cala Corsara, nell'isola disabitata di Spargi, è un mosaico di spiaggette intime scolpite dal vento. Le rocce granitiche, levigate dai secoli, assumono forme scultoree che si specchiano nell'acqua cristallina, creando un gioco di luci tra il verde della macchia mediterranea e le infinite sfumature del fondale. L'accesso è solo via mare, e il silenzio è rotto solo dal frangersi delle onde sugli scogli e dal profumo dei gigli di mare. Qui il tempo sembra essersi fermato, in un equilibrio perfetto tra natura selvaggia e una bellezza quasi irreale.
Sardegna · Cagliari
Poetto
Il Poetto, soprannominato la spiaggia dei Centomila per la sua vasta estensione, è il litorale di sabbia della città metropolitana di Cagliari, in Sardegna. Si divide tra il territorio del capoluogo e quello di Quartu Sant'Elena, affacciandosi sulle acque del Golfo degli Angeli. Questo arenile non è solo un luogo di mare, ma il cuore della vita estiva cagliaritana, famoso anche per la vivace movida notturna. Alle sue spalle, il quartiere Poetto-Medau su Cramu confina con le suggestive saline di Molentargius. Vivere il Poetto significa immergersi nell'atmosfera vibrante della costa di Casteddu.
Sardegna · Cabras
Is Arutas
Sotto i piedi scricchiola un tappeto di minuscoli cristalli levigati, ognuno un chicco di quarzo puro nelle sfumature del latte, del rosa antico e del verde mare. Questa non è sabbia, ma il frutto millenario dell'erosione di rocce granitiche, un fenomeno geologico raro che ha plasmato la spiaggia di Is Arutas. Il vento di maestrale modella continuamente dune e rilievi, creando un paesaggio minerale in costante mutamento. Alle sue spalle, le acque dello stagno di Cabras e la macchia mediterranea disegnano un orizzonte selvaggio, mentre il mare antistante, di una trasparenza assoluta, completa un quadro di rara purezza cromatica e tattile.
Sardegna · Villasimius
Capo Carbonara - Villasimius
Un promontorio di granito rosa si tuffa in un mare di cobalto, segnando il confine tra due baie dalla luce diversa. Capo Carbonara non è solo un'area marina protetta, ma un crocevia di correnti e storie. Le sue acque, tra l'isola dei Cavoli e Serpentara, custodiscono un silenzioso custode: sul fondale di Santa Caterina riposa la *Madonna del Naufrago*, statua in marmo di Pinuccio Sciola che veglia sui marinai. Qui il vento modella la macchia mediterranea e il faro scruta l'orizzonte, mentre i fondali, un mosaico di secche e praterie di posidonia, brulicano di vita. Un paesaggio dove la forza della natura e il segno dell'uomo si incontrano in un equilibrio antico.

Sardegna · La Maddalena
Spiaggia Rosa
La sabbia assume una tonalità rosa unica, creata da milioni di gusci calcarei di un microrganismo marino. Questa meraviglia, la Spiaggia Rosa, si trova a Cala di Roto sull'isola di Budelli, nel Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena in Sardegna. La sua composizione è paragonabile a quella di alcune spiagge tropicali, con una percentuale altissima di scheletri di microrganismi bianchi e rosa. Dal 1994, per la sua tutela integrale, è vietato calpestare l'arenile, sostare o fare il bagno.
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