
Cala Mariolu
“Il nome gliel’hanno dato i pescatori di Ponza: Cala Mariolu, perché la foca monaca – si diceva – rubasse il pescato dall...”
L'Anima del Posto
Il nome gliel’hanno dato i pescatori di Ponza: Cala Mariolu, perché la foca monaca – si diceva – rubasse il pescato dalle loro reti. Oggi di foche non ce ne sono, ma il soprannome è rimasto, insieme a un altro, più poetico: *is pùligi de nie*, le pulci di neve, per quei sassolini bianchi e rosa che mescolati alla sabbia sembrano fiocchi caduti dal cielo. Arrivi via mare dal porto di Santa Maria Navarrese, Arbatax o Cala Gonone, oppure a piedi – ma solo se sei un escursionista esperto – attraverso l’altopiano del Golgo di Baunei e il bosco di Ispuligi de nie, in mezzo alla fitta macchia mediterranea. La falesia che la circonda cade a picco sull’acqua per 500 metri, sia a nord che a sud. Sotto, il mare ha tonalità infinite di blu, verde smeraldo e azzurro. Un tempo Punta Is Puligi era punto di carico del carbone per i *furisteris*, i carbonai che popolarono Baunei. Oggi è una delle spiagge più caratterizzanti dell’Isola, e tra le più belle di tutto il Mediterraneo.

