Busachi
Busachi, Sardegna

Busachi

A 40 chilometri da Oristano, nel Barigadu di cui fu capoluogo medievale, Busachi si presenta con un dato che la tradisce...

L'Anima del Posto

A 40 chilometri da Oristano, nel Barigadu di cui fu capoluogo medievale, Busachi si presenta con un dato che la tradisce subito: il campanile della parrocchiale di sant’Antonio da Padova svetta per 48 metri, coronato da una cupola maiolicata. È il perno del nucleo originario, Busache ‘e susu, a 430 metri d’altezza. Da lì, le case in trachite rosa – che al sole vira in rosso acceso – scendono ad anfiteatro verso la valle del Tirso e le colline del Montiferru. Scendi a Busache ‘e josso, 80 metri più in basso, e trovi la chiesa di san Bernardino del XVI secolo, nata – secondo la tradizione – dal trasferimento di un intero villaggio. Più in là, Campu Maiore custodisce 24 domus de Janas scavate in un costone roccioso: la tomba IV ha sette celle, e sulle pareti restano tracce di ocra rossa. Altre 50 domus sono sparse tra le necropoli di Maniere, Cronta, su Cantaru e Grugos. L’età del Bronzo ha lasciato i nuraghi Tadone, Pranu Nurache e su Liggiu, quest’ultimo con tombe di Giganti. Poi il tempio a pozzo sa’ Murasa, e l’epoca romana con iscrizioni, cippi, tratti di strada e il ponte sommerso Pont’ecciu. Su un tempio pagano sorse nel 1349 la chiesa di santa Susanna, gotica, con un’acquasantiera bizantina. Entra nel Collegiu dei gesuiti, eretto nel 1577, oggi sede di iniziative culturali. Fuori dall’abitato, la chiesa sconsacrata di san Domenico (1571) ospita il museo del costume tradizionale e della lavorazione del lino: già nel XIX secolo il lino di Busachi era considerato il migliore dell’Isola. Qui vedrai abiti di tutti i giorni, da cerimonia e da lutto, e attrezzi per la tessitura. Il pittore Filippo Figari, nei primi del Novecento, dipinse qui le tele del ‘Matrimonio busachese’, oggi nel Palazzo civico di Cagliari. Per le strade, non solo durante le feste, le donne indossano ancora i colori vivaci degli abiti ricamati a mano. A tavola, il piatto è su succu: ‘capelli d’angelo’ cotti nel brodo di carne, pecorino fresco e secco, zafferano. Durante la sagra, un corteo di ragazze in costume reca su presente, l’antico rito nuziale dei pani e dolci portati nella nuova casa. Mille e 300 abitanti, tre quartieri principali, rioni minori. E una continuità che non ha bisogno di aggettivi.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata3 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

medievalenecropolipanorama