
Capo Pecora
“A Capo Pecora il granito è rosa, non grigio. Una lingua di pietra che sfida il maestrale, mentre tutto intorno la costa ...”
L'Anima del Posto
A Capo Pecora il granito è rosa, non grigio. Una lingua di pietra che sfida il maestrale, mentre tutto intorno la costa è calcarea. È l’estremità meridionale della Costa Verde, territorio di Arbus, tra Portixeddu e Scivu. Il promontorio granitico spunta in una linea di costa dominata da altro: il rosato della roccia si pianta contro il turchese del mare e il verde della macchia. Scogliere a picco, battute dal vento, incorniciano spiaggette di ciottoli levigati. In una caletta le rocce hanno preso forme strane: la chiamano ‘spiaggia delle uova di dinosauro’. La spiaggia maggiore è di sabbia dorata a grani grossi, circondata da arbusti profumati. L’acqua è limpida, di un brillante color zaffiro. Da Arbus prendi la SS126 per 19 chilometri, poi la SP83 per 6,4 verso Buggerru, infine la SP3.30 verso Portixeddu e una svolta a sinistra. Un quadro di colori contrastanti, solitario, fuori dal mondo.


