
Chiesa dei Novelli Innocenti
“Papa Gregorio IX fece erigere un santuario dopo che due navi cariche di bambini, dirette in Terrasanta, naufragarono sul...”
L'Anima del Posto
Papa Gregorio IX fece erigere un santuario dopo che due navi cariche di bambini, dirette in Terrasanta, naufragarono sull’isola. Le altre cinque imbarcazioni della flotta si salvarono. Da quella tragedia nacque la chiesa dei Novelli Innocenti, che secondo la tradizione ne accolse le sepolture. Oggi, sulla collina delle Fontane, sorge una ricostruzione sulle rovine del precedente luogo di culto. Si arriva a Carloforte via mare, da Calasetta o da Portovesme. Dalla piazza San Carlo si imbocca via Pastorino, poi via XX Settembre e via V. Corvetto fino a via dei Novelli Innocenti. La chiesa è alla periferia ovest de u Pàize, ‘il paese’ in ligure tabarchino. Si sale tra il verde di una pineta con rari esemplari di pino d’Aleppo. Il paesaggio è spettacolare. All’interno, le spoglie di personaggi illustri raccontano la storia e la devozione della comunità tabarchina. L’isola di San Pietro deve il suo nome al passaggio dell’apostolo: una tempesta lo costrinse a sbarcare durante un viaggio dall’Africa a Roma con tappa a Cagliari. Lo riferisce l’abate Martino Carrillo, Visitatore Generale del Re di Spagna, nella relazione a Filippo III. Gli abitanti di Cagliari e Sulci ne celebravano la festa il 29 giugno, passando davanti all’isola in processione di barche. Un santuario nato da un naufragio di bambini, che ancora oggi custodisce la memoria di quel mare crudele.


