Chiesa di Nostra Signora di Corte
“Lungo la statale 129, un muro di pietra scura interrompe il paesaggio agricolo: è la facciata della chiesa, che dal 1149...”
L'Anima del Posto
Lungo la statale 129, un muro di pietra scura interrompe il paesaggio agricolo: è la facciata della chiesa, che dal 1149 resiste al tempo. Dentro, la penombra è rotta da fessure di luce che illuminano i conci di trachite, mentre l’odore di terra e pietra antica riempie l’unica navata. Qui non ci sono più monaci cistercensi, ma il loro progetto è ancora leggibile nell’austerità delle forme, lontano da ogni decorazione. Fuori, tra gli ulivi, si cammina su ciò che resta del vasto monastero, smantellato secoli fa. Un luogo dove la storia non si racconta, ma si tocca con mano nel freddo della pietra e nel silenzio assoluto.

