Chiesa di San Nicola di Trullas
“Prima del 1113, la famiglia degli Athen volle una chiesa sui resti di una villa romana, nell’altopiano di Campeda. Oggi,...”
L'Anima del Posto
Prima del 1113, la famiglia degli Athen volle una chiesa sui resti di una villa romana, nell’altopiano di Campeda. Oggi, a due chilometri e mezzo da Semestene, San Nicola di Trullas si mostra come uno degli edifici romanici più antichi e interessanti dell’Isola. Entri nell’aula mononavata: due campate quadrate voltate a crociera, separate da un sottarco su lesene. Alzi lo sguardo e trovi gli affreschi dei primi decenni del XIII secolo, che decorano l’interno. Sulla facciata, una cornice orizzontale divide il portale architravato con arco di scarico a sesto rialzato da una falsa loggia di archetti su colonnine, ognuna con peduccio inciso. Tra un archetto e l’altro, conci con alloggi per bacini ceramici. Lungo i fianchi e l’abside, archetti corrono scanditi da lesene; due monofore per lato, con strombo liscio o gradonato come quelle dell’abside. Fuori, la campagna fertile del Meilogu ha restituito testimonianze archeologiche dall’età preistorica. Il Condaghe di San Nicola di Trullas (XII-XIII secolo) ne tramanda l’amministrazione camaldolese. Qui il romanico sardo non si racconta: si misura in conci, affreschi e archetti.


