
Cripta di Santa Restituta
“A Cagliari, nel quartiere di Stampace, un ipogeo ha attraversato i millenni cambiando pelle: cava di calcare, sito di cu...”
L'Anima del Posto
A Cagliari, nel quartiere di Stampace, un ipogeo ha attraversato i millenni cambiando pelle: cava di calcare, sito di culto fenicio, deposito di anfore, rifugio antiaereo nella seconda guerra mondiale. La cripta di Santa Restituta è tutto questo, stratificato nella roccia viva. Scendi le due scalinate scavate nella pietra e l’umidità ti sale alle ossa. Nell’ambiente centrale, sulle pareti un tempo interamente dipinte, resiste un affresco del XIII secolo: san Giovanni Battista benedice con la mano destra. Sull’altare maggiore, la statua marmorea di santa Restituta; su quello minore, i simulacri delle sante Giusta, Giustina ed Enedina. Il restauro definitivo degli anni Settanta del XX secolo ha restituito dignità a un luogo che fu anche prigione e martirio della santa. Dalla piazzetta omonima, a pochi passi dalla cripta di sant’Efisio, entri in una cavità che ha servito tutte le epoche con funzioni pubbliche diverse. Qui la storia non si legge sui libri: la senti nelle ossa.


