
Desulo
“A quasi 900 metri d’altitudine, sul versante occidentale del Gennargentu, Desulo si arrampica come un borgo di frontiera...”
L'Anima del Posto
A quasi 900 metri d’altitudine, sul versante occidentale del Gennargentu, Desulo si arrampica come un borgo di frontiera tra Mandrolisai e Barbagia di Belvì. Non è un paese che si visita: si sale, tra i suoi stretti viottoli racchiusi da case in scisto, dove ingressi e finestre sono contornati d’azzurro. Tre rioni – Issiria, Ovolaccio, Asuai – compongono il centro storico, abitato da quasi 2400 residenti. Qui il tempo non si è fermato: si conserva ancora l’elegante costume tradizionale, ricamato con velluto, damasco e scarlatto (panno di lana rosso). I suoi colori vivissimi – rosso, blu e giallo – secondo la tradizione richiamano le tre regioni barbaricine di Ollollai, Belvì e Seulo. Intorno, i boschi cambiano scenografia a ogni stagione, e si snodano itinerari di trekking. Un borgo che non promette cartoline, ma scisti e fili di lana.



