
Donori
“A trenta chilometri da Cagliari, sul pendio del monte Zurru tra due corsi d’acqua, Donori non è il solito borgo sardo. P...”
L'Anima del Posto
A trenta chilometri da Cagliari, sul pendio del monte Zurru tra due corsi d’acqua, Donori non è il solito borgo sardo. Poco più di duemila abitanti, un tempo centro minerario (lo attestano i resti dell’ex miniera Monteponi), oggi vive di cereali, oliveti e vigneti di cannonau e bovale, con una produzione casearia che si fa notare. Entri nel centro storico e trovi l’ex monte granatico, ora spazio per mostre: la tradizione agropastorale è ancora lì, in pietra. Poi sali verso i nuraghi sa Domu e s’Orcu mannu e Guntuxius, che dicono che qui si stava già nell’età del Bronzo. Resti di necropoli e di una villa romana confermano il passaggio. Il villaggio di Donori fu fondato nel Medioevo, sotto il giudicato di Cagliari, abbandonato nel XV secolo e ripopolato dal 1619. Un paese che non recita la parte del borgo perfetto: la sua storia è fatta di interruzioni e riprese.



