
Grotta Verde
“Ottomila anni fa qualcuno ci viveva. Oggi, nel parco di Porto Conte, all’estremità occidentale della baia, la grotta Ver...”
L'Anima del Posto
Ottomila anni fa qualcuno ci viveva. Oggi, nel parco di Porto Conte, all’estremità occidentale della baia, la grotta Verde – detta anche ‘dell’Altare’ – conserva un primato mediterraneo: è l’unico luogo dove si trova un madreporario coloniale, da cui derivano le barriere coralline. Entri in una cavità carsica con rocce calcaree risalenti a 200 milioni di anni fa. Le pareti sputano stalagmiti e stalattiti alte fino a 12 metri, ricoperte di incrostazioni vegetali. Sul fondo, un laghetto d’acqua salmastra riflette la fioca luminosità e restituisce quella luce verdeggiante che dà il nome alla grotta. L’acqua oggi ricopre ambienti che un tempo erano asciutti e vissuti dall’uomo preistorico: qui si trovano preziosi graffiti, testimonianza di una frequentazione dal Neolitico antico (VI millennio a.C.) all’era cristiana, quando il sito era luogo di culto e funerario. La grotta è inagibile, ma la si raggiunge da Alghero percorrendo la Strada Statale 127bis e la Provinciale 55 fino al promontorio di Capo Caccia, lo stesso della grotta di Nettuno e di quella sommersa di Nereo. Un patrimonio ambientale unico che restituisce testimonianze preistoriche di grande rilievo.



