Is Mortorius
“Il nome suona come un avvertimento – “Is Mortorius” evoca morti e pirati – eppure la caletta di Quartu Sant’Elena, a poc...”
L'Anima del Posto
Il nome suona come un avvertimento – “Is Mortorius” evoca morti e pirati – eppure la caletta di Quartu Sant’Elena, a pochi minuti da Cagliari, è un rifugio da cartolina. Trecento metri di insenatura: scogliere granitiche bianche, sabbia dorata mista a ciottoli, fondale basso e ciottoloso. L’acqua, cristallina, vira al verde vicino alla riva; scogli affioranti ospitano polpi, molluschi e crostacei, meta di subacquei. Riparata dal vento di levante, è un angolo selvaggio. Oltre il promontorio trovi altre due calette: è Baia Azzurra, dove l’erosione ha spazzato via la sabbia, lasciando un paesaggio di ciottoli e scogli che si tuffano in mare. Qui il fondale resta basso, e puoi stenderti su una piattaforma di legno. Si arriva dalla Strada Provinciale 17, tra Torre Mortorius e Terramala. Intorno, archeologia nuragica e pre-nuragica. Un nome di morte, una costa viva.

