
Lollove
“A dieci minuti da Nuoro, Lollove è l’ultimo villaggio medioevale dell’Isola, quasi deserto. Inserito nel club dei borghi...”
L'Anima del Posto
A dieci minuti da Nuoro, Lollove è l’ultimo villaggio medioevale dell’Isola, quasi deserto. Inserito nel club dei borghi più belli d’Italia, lo riconosci subito: ripide e strette viuzze in acciottolato, case in pietra grigia inerpicate sul declivio di una collina. Sali, e il panorama sulla vallata si apre. Poche abitazioni sono intatte, molte in rovina: tetti a spioventi coperti da tegole d’argilla, finestre con vasi di fiori, porte con architravi. Dentro, camino e forno a legna sono immancabili. Il silenzio è surreale, e porta a immaginare il villaggio quando era animato dal ritmo lento della natura e dal duro lavoro nelle vigne. Gli anziani rimasti narrano una storia: una o più francescane ‘penitenti’ dell’antico monastero di via Bixio, cui faceva capo la seicentesca ex parrocchiale tardo-gotica di Santa Maria Maddalena, furono accusate di rapporti carnali con pastori locali. Scoperto lo scandalo, le monache abbandonarono il villaggio scagliandogli una maledizione: “Lollove sarai come l’acqua del mare, non crescerai né mostrerai (di crescere) mai!”. Un villaggio quasi fantasma, che ha preservato la memoria autentica dell’Isola.



