Monte Arcuentu
“Il nome Arkù, in sardo, ne racconta la forma: un arco di roccia che, visto da Piscinas e Scivu, emerge come un torrione ...”
L'Anima del Posto
Il nome Arkù, in sardo, ne racconta la forma: un arco di roccia che, visto da Piscinas e Scivu, emerge come un torrione dolomitico a ridosso del mare. Monte Arcuentu non è una montagna qualunque: percorre parallela per otto chilometri le spiagge della Costa Verde, e dalla sua cima l’orizzonte si perde sui monti Arci e Linas, dal golfo di Oristano alla vallata del Campidano, fino alle vette di Montiferru, Sette Fratelli e Gennargentu. Lasciata Arbus, undici chilometri più in là, si sale su Strada Provinciale 65 superando la miniera di Montevecchio – oggi museo di archeologia industriale all’aria aperta, un tempo riferimento economico della zona. Poi si prosegue a piedi, tra sentieri che si inerpicano su pendii verdi, in un silenzio rotto solo dal vento che arriva dal mare azzurro. Qui il trekking è immerso nella natura selvaggia, tra tracce di archeologia nuragica e pre-nuragica che punteggiano il versante. Una montagna che non si arrampica: si percorre, otto chilometri di crinale tra mare e pietra.


