Nostra Signora di Bonu Ighinu
Mara, Sardegna

Nostra Signora di Bonu Ighinu

Nel 1797 un restauro e ampliamento le diede l’aspetto attuale, ma le origini del santuario restano avvolte nel mistero: ...

L'Anima del Posto

Nel 1797 un restauro e ampliamento le diede l’aspetto attuale, ma le origini del santuario restano avvolte nel mistero: forse fu la parrocchiale di un villaggio medievale scomparso, documentato nel condaghe di San Pietro di Silki. Il nome, Bonu Ighinu, significa “buon vicinato” e nasce da una leggenda: la Madonna sarebbe apparsa per portare concordia tra i villaggi vicini. Si diceva, inoltre, che la statua custodita all’interno diventasse pesantissima se qualcuno avesse tentato di rubarla. Dalla Carlo Felice imbocchi la SS 292 dir verso Cossoine-Pozzomaggiore-Mara. Dopo circa 3 km, dal piccolo borgo di Mara una strada sterrata sulla destra ti porta all’appartata zona di Bonu Ighinu. Oltrepassati i pochi resti del castello di Bonvehi, fondato dai Doria nel XIII secolo, percorri un tratto impervio di circa 4 km fino al santuario campestre. Lo precedono uno scenografico piazzaletto bastionato e due scalinate. Intorno, pascoli selvaggi chiusi tra rilievi montuosi: Monte Rattari (468 m), Monte Traessu (719 m), Costa del Cossoine (631 m), Monte Lamenta (398 m). Un colle vulcanico, una leggenda di buon vicinato e una chiesa che non rivela il suo passato.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata1 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

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