Ollolai, San Basilio. Un regno di granito
“Parcheggi l'auto e inizi a camminare. La strada asfaltata sale, poi diventa cemento: intorno, un bosco di lecci. Dopo po...”
L'Anima del Posto
Parcheggi l'auto e inizi a camminare. La strada asfaltata sale, poi diventa cemento: intorno, un bosco di lecci. Dopo pochi minuti, sulla destra, spuntano l'osservatorio astronomico e il planetario di Ollolai. La salita si addolcisce in uno slargo; da lì una rotabile scende a tornanti stretti. Sotto, il monte sovrasta il paese. Arrivi alla chiesa di San Basilio Magno, bizantina, più volte ristrutturata. Davanti, i ruderi del convento francescano. Poco più in basso, una sorgente che d'estate si secca. Intorno, una radura circondata da fitta lecceta. Le cime granitiche sono rotte e variegate: a sinistra, Sa Punta Manna, raggiungibile con brevi arrampicate (corde e esperienza servono). L'area è frequentata dal neolitico: antri nei tafoni, ripari sotto roccia, tracce di abitazioni. I siti archeologici sono numerosi ma mal segnalati. Per il ritorno, prendi la strada bianca sulla destra che perde quota e riporta all'asfalto, verso il paese.



