Orgosolo
“Nel 1961, Vittorio De Seta girò *Banditi a Orgosolo*: non un western, ma la cronaca di una lotta per terre espropriate d...”
L'Anima del Posto
Nel 1961, Vittorio De Seta girò *Banditi a Orgosolo*: non un western, ma la cronaca di una lotta per terre espropriate dallo Stato. Da allora, i muri del paese hanno preso a parlare. Oggi percorri le stradine del centro storico e ogni facciata è una pagina: politica, dissenso, vita pastorale, giustizia sociale. Il canto a Tenore, patrimonio Unesco, esce dalle case mentre cammini. Entra nel Museo delle maschere del Mediterraneo, poi sali verso il Supramonte: qui il trekking è selvaggio, a 620 metri sul mare. Assaggia le prelibatezze tipiche, ascolta la melodia dei tenores. Orgosolo, quattromila e 500 abitanti, è un paese-museo dove le emozioni sono affrescate sui muri e la storia si legge a cielo aperto.

