
Osini
“Nel 1951 un’alluvione spazzò via l’antico borgo medievale di Osini. I sopravvissuti lo ricostruirono un chilometro più a...”
L'Anima del Posto
Nel 1951 un’alluvione spazzò via l’antico borgo medievale di Osini. I sopravvissuti lo ricostruirono un chilometro più a nord, lasciando intatto il paese fantasma con la seicentesca chiesa di Santa Susanna, che oggi torna a vivere solo due giorni all’anno, ad agosto, durante le celebrazioni in onore della santa. Percorri il nuovo centro, popolato da 800 abitanti, e scopri le opere di Maria Lai, Costantino Nivola e Pinuccio Sciola incastonate tra le case. Da qui, addentrati nella foresta di lecci, uliveti e vigneti che produce un ottimo cannonau, tra le gole e le falesie dei Tacchi. Sali verso il parco archeologico del bosco di Seleni, dove sorge un complesso nuragico tra i più importanti di tutta l’Isola. Un paese vissuto due volte: una volta nella pietra del Medioevo, l’altra nella roccia viva della Sardegna.



