
Rebeccu
“Nel 1831, dentro la chiesa di San Lorenzo, venne alla luce un sigillo in piombo di Barisone II, giudice di Torres tra il...”
L'Anima del Posto
Nel 1831, dentro la chiesa di San Lorenzo, venne alla luce un sigillo in piombo di Barisone II, giudice di Torres tra il 1147 e il 1186. Un oggetto che ancora oggi lega il borgo fantasma di Rebeccu a un passato da capoluogo della curatoria di Costavalle. Si sale sulla SP 126 da Bonorva, si percorrono cinque chilometri e si scorge la chiesa di San Lorenzo. Poi si entra nel villaggio medievale, su un costone roccioso del Meilogu. Poche case in pietra, alcune restaurate, una chiesetta, un cimitero sconsacrato. Il silenzio è rotto solo dalla leggenda del re Beccu e della figlia Donoria: ritenuta una strega, legata a un mulo e cacciata, mentre la sua dimora bruciava. Lei lanciò la maledizione delle trenta case; il padre avvelenò le fonti d’acqua. Rebeccu è il peso di una maledizione che tiene in piedi un borgo di pietra e leggenda.



