Ruinas
“Le case di Ruinas non sono rovine, ma pietre scure che affiorano dalla terra come radici. Tra gli oliveti, dove il lavor...”
L'Anima del Posto
Le case di Ruinas non sono rovine, ma pietre scure che affiorano dalla terra come radici. Tra gli oliveti, dove il lavoro segue ancora l’inverno e l’estate, l’odore della macchia si impasta con quello della terra asciutta. Salendo per i viottoli lastricati, lo sguardo viene catturato dalla linea netta del Monte Grighine, un orizzonte che sembra misurare il tempo. Qui il silenzio non è vuoto: è pieno del ronzio delle api, del fruscio delle foglie d’ulivo, del passo lento di chi torna dai campi. Basta fermarsi in una piazzetta all’ombra, e quelle pietre cominciano a raccontare storie di nuraghi e di stagioni che si ripetono.

