
San Giuliano - Selargius
“A Selargius, nell’hinterland cagliaritano, sorge uno dei più antichi templi del primo romanico sardo. La chiesa di San G...”
L'Anima del Posto
A Selargius, nell’hinterland cagliaritano, sorge uno dei più antichi templi del primo romanico sardo. La chiesa di San Giuliano ospitaliere – protettore dei viandanti – non ha attestazioni documentali sulla fondazione, ma nacque tra fine XI e inizio XII secolo, con rimaneggiamenti nel XIII. Oggi è oratorio della confraternita della Madonna del Rosario. Si entra nell’aula trinavata: la navata centrale ha copertura lignea a capriate, le laterali a falde. Archi su tozze colonne calcaree di spoglio dividono lo spazio; i capitelli sono di reimpiego. Al centro della facciata, il portale architravato ha una lunetta impostata su peducci zoomorfi. Nei frontoni si aprono bifore. L’abside, ricostruita nel XIII secolo, è scandita da lesene e coronata da una serie di archetti; una monofora la illumina. Un portico cinque-seicentesco precede l’ingresso. Qui si celebra *sa promissa*, l’Antico Sposalizio selargino: gli sposi vergano su pergamena una promessa d’amore, conservata per 25 anni in una teca di vetro. Durante il restauro degli anni ottanta del Novecento, sono emerse tracce archeologiche dall’età preistorica a quella postmedievale, e un’insegna plumbea di pellegrinaggio romeo da sepolture del XII-XIII secolo. Un gioiello romanico che custodisce arte antica e promesse d’amore.


