San Gregorio - Solarussa
“La seconda metà del XII secolo ha lasciato a Solarussa un gioiello di romanico ‘rurale’ che, a guardarlo bene, tradisce ...”
L'Anima del Posto
La seconda metà del XII secolo ha lasciato a Solarussa un gioiello di romanico ‘rurale’ che, a guardarlo bene, tradisce un’ambizione ben più alta: la precisione nella lavorazione dei conci in basalto e trachite rossastra suggerisce che qui misero mano gli stessi costruttori della solenne chiesa di Santa Maria di Bonarcado. Sali sulla collinetta alla periferia est del paese e trovi San Gregorio Magno quasi come una fortezza, cinta da una muraglia con scenografico portale d’ingresso. Entra nel recinto campestre: sotto il pavimento, l’area fu abitata fin da età nuragica, con tracce di epoca romana – forse un impianto termale – e le fondamenta di un santuario altomedievale a navata unica. Il condaghe di Bonarcado menziona più volte una *domo de Solarussa*: la storia qui è stratificata come le pietre. La festa del santo tiene viva la tradizione in un paese dalle radicate tradizioni. Un romanico che non è solo pietra, ma memoria scavata.


