San Lorenzo - Silanus
“Intorno al 1150, probabilmente per volere dei monaci cistercensi dell’abbazia di Santa Maria di Corte di Sindia, una chi...”
L'Anima del Posto
Intorno al 1150, probabilmente per volere dei monaci cistercensi dell’abbazia di Santa Maria di Corte di Sindia, una chiesa sorse su una collinetta alla periferia nord-occidentale di Silanus. Oggi, dal suo cortile alberato, sorveglia un paese del Marghine che di eredità nuragiche, chiese e tradizioni è ricco. Entri nell’aula unica, a pianta rettangolare, e l’abside semicircolare è orientata a est. Semplice in apparenza, con campanile a vela e decorazioni romaniche, la navata conserva invece tracce di affreschi della prima metà del Duecento: santi, vescovi e un San Cristoforo con le gambe immerse in un fiume. Poi alzi lo sguardo e negli archetti pensili che corrono sul perimetro trovi figure animali, vegetali e visi umani. Curiosità ulteriore: simboli religiosi provenienti da una tomba nuragica. Il sito corrisponde a una cava di calcare ancora parzialmente attiva. A breve distanza, il nuraghe e la chiesa di Santa Sabina. Un romanico che non si lascia decifrare al primo sguardo.


