San Lussorio - Fordongianus
“Il 21 agosto del 304 Lussorio veniva giustiziato sull’altura che oggi ospita il santuario a lui dedicato. Un’iscrizione ...”
L'Anima del Posto
Il 21 agosto del 304 Lussorio veniva giustiziato sull’altura che oggi ospita il santuario a lui dedicato. Un’iscrizione murata sul lato sud della chiesa romanica lo certifica, e la *Passio Sancti Luxurii* racconta il resto: processato a Cagliari, condotto all’antica *Forum Traiani*, sepolto in un ipogeo. Già nel V secolo i pellegrini percorrevano il deambulatorio a U attorno alla sua tomba. Oggi sali la modesta altura, circa 2 km prima di Fordongianus, e ti trovi davanti a blocchi di vulcanite che agli inizi del XII secolo diedero forma alla chiesa romanica. Entri nell’unica navata voltata a botte, con abside a est. Sotto il pavimento, però, affiorano i resti di un edificio bizantino del VII secolo, con la sua vasca battesimale. E ancora più in profondità, la cripta tardoantica: il vano rettangolare semi-ipogeo, la piccola abside aggiunta a ovest, il vano quadrato a nord con al centro il monumento funerario quadrangolare. Tocchi con gli occhi una stratificazione che parte dal IV secolo, passa per l’età vandalica e il primo periodo bizantino, fino al crollo della copertura originaria e alla ricostruzione tra il 1250 e il 1270, quando si scelse il legno al posto della pietra. La facciata, infine, è aragonese: spicca il portale gotico-catalano. Lungo il basamento, figure antropomorfe scolpite nella vulcanite ti osservano. Un santuario che non nasconde le sue cicatrici: le mostra, una sopra l’altra, come gli strati di una terra che ha sepolto martiri e pellegrini.


