San Mauro
Villa Verde, Sardegna

San Mauro

Nel 1574, anno inciso nella pietra dopo i restauri degli anni ottanta del secolo scorso, la chiesa di San Mauro esisteva...

L'Anima del Posto

Nel 1574, anno inciso nella pietra dopo i restauri degli anni ottanta del secolo scorso, la chiesa di San Mauro esisteva già. Ma la sua datazione è un rompicapo: c’è chi la vuole nata intorno al 1120 per mano benedettina, chi in epoca aragonese. Quel che è certo è che ogni pietra – comprese quelle dei monumenti nuragici attorno – racconta un puzzle di epoche, ben integrate nello schema planimetrico di origine catalana. Il santuario si erge sui pendii scoscesi del monte Lisai, a 700 metri sul livello del mare, nel cuore geografico della Sardegna. Lo raggiungi percorrendo cinque chilometri da Sorgono, sulla strada per Ortueri, e ti accoglie un complesso architettonico fatto di chiesa e *muristenes* – le "cumbessias", abitazioni a schiera per pellegrini – disposte a quadrilatero irregolare. Entri e lo spazio interno è ritmato da lesene in vulcanite grigia, che reggono i sottarchi della volta e sono segnalate all’esterno da robusti contrafforti. Il presbiterio, quadrangolare e rialzato, è chiuso da un recinto balaustrato nello stesso materiale vulcanico. La facciata a terminale piano è segnata da due contrafforti obliqui, privi di reale funzione statica, e da un portale lunettato classicheggiante che deriva da modelli palladiani, come le edicole interne. Sali la scalinata affiancata da ali in muratura: in cima, due teste leonine reggono scudi d’Aragona. Al di sopra del portale si apre il rosone: 4,5 metri di diametro, il più grande fra gli esemplari sardi. Lo inscrivono 14 colonnine sormontate da capitelli scolpiti su tre facce, che partono da un elemento circolare traforato a croce e si collegano con archi a tutto sesto incrociati. Seppure in un contesto che fonde linguaggi gotico-ispanici e tardorinascimentali, sembra risentire di modi dell’Italia meridionale. La paternità progettuale, per le parti manieristiche, è attribuita a Giorgio Palearo Fratino, ingegnere militare di Filippo II di Spagna. Attorno, il paesaggio è ricoperto per il 60% di boschi, ricco di sorgenti e di testimonianze antiche: siti nuragici, tombe di giganti, domus de janas e menhir. San Mauro è punto di convergenza dei confini di Sorgono con Ortueri e Atzara, e la sua festa raduna pellegrini in un villaggio che si adagia sull’ampia vallata ai piedi del Monte Lisai. Un santuario che è sintesi di arte tardogotica, barocca e rinascimentale, dove la storia si legge nelle pietre – e nei 4,5 metri di un rosone che non ha eguali in Sardegna.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàModerato
schedule
Durata1.5 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

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