
San Paolo di Milis
“Hai parcheggiato sotto i mandorli e la facciata della chiesa ti sbatte in faccia due epoche. Sotto, le paraste angolari ...”
L'Anima del Posto
Hai parcheggiato sotto i mandorli e la facciata della chiesa ti sbatte in faccia due epoche. Sotto, le paraste angolari e lo zoccolo a scarpa del XII secolo, la stessa mano della basilica di Santa Giusta. Sopra, filari alternati di calcare dorato e basalto scuro messi in opera nel primo quarto del XIII secolo da maestranze arrivate dall'area dell'attuale Arborea. Quattro pietre diverse — calcare, trachite, basalto, tufo — tenute insieme da un'unica geometria. San Paolo di Milis, nel Campidano di Oristano, è dentro il recinto del cimitero, tra agrumeti secolari e tracce archeologiche che partono dall'età prenuragica. Nei documenti del condaghe di Santa Maria di Bonarcado, XII-XIII secolo, si chiamava Sanctu Paulu de Miili.


