
San Pietro apostolo - Onanì
“La seconda metà del XII secolo non è il solito numero su una lapide: è il momento in cui conci di granito piccoli, quasi...”
L'Anima del Posto
La seconda metà del XII secolo non è il solito numero su una lapide: è il momento in cui conci di granito piccoli, quasi ostinati, e lastre di scisto si sono composti in una chiesa che oggi, accanto a un nuraghe, continua a fare da perno a un borgo a 30 chilometri da Nuoro. Entri dalla facciata, sotto un arco di scarico rialzato e una luce cruciforme, e subito il campanile a vela ti segna l’asse. Percorri la navata unica, l’abside orientata a sud-est, e alzi lo sguardo: la volta a botte e la cupola sono coperte di affreschi, con San Pietro che riceve le chiavi del Paradiso. La stessa finestra cruciforme si ripete sul retro, sopra l’abside, dove compare una monofora. Fuori, lungo la SP 3 da Bitti a Lula al km 7,5, il paesaggio campestre è punteggiato da murales di Diego Asproni e studenti dell’Accademia di Brera, e da siti nuragici. Un gioiello di granito e scisto che non ha bisogno di leggende per essere esatto.


