San Pietro del Crocefisso
Bulzi, Sardegna

San Pietro del Crocefisso

Nel 1902, durante i restauri, Dionigi Scano trascrisse un’iscrizione dipinta su una trave del tetto in legno: la firma d...

L'Anima del Posto

Nel 1902, durante i restauri, Dionigi Scano trascrisse un’iscrizione dipinta su una trave del tetto in legno: la firma di Iohannes, vescovo di Ampurias nella prima metà del XIII secolo, che fissa il termine dell’ampliamento della chiesa. Oggi, salendo per la provinciale 134 da Perfugas verso Bulzi, la vedi prima del paese: San Pietro del Crocefisso domina la vallata del rio Silanis, isolata su un colle dell’Anglona, il più settentrionale di otto su cui sorgevano altrettante abbazie cassinesi. Entri e tocchi i conci di pietra vulcanica scura alternati a inserti di calcare bianco: l’opera bicroma segna la facciata su tre ordini, il catino absidale e il transetto. La pianta è a croce “commissa”. Sopra il portale architravato, una lunetta mostra un rilievo con un personaggio in posizione orante affiancato da due uomini barbuti. Fino a pochi decenni fa, qui era custodito il gruppo ligneo duecentesco della Deposizione – un unicum nella statuaria medievale sarda – ora nella parrocchiale di San Sebastiano a Bulzi. L’impianto è del primo ventennio del XII secolo; l’ampliamento si chiuse nell’ultimo quarto del XII. “Il calcolo dei volumi, la matematica delle luci, l’orientamento astronomico rende l’aula liturgica una perfetta macchina del tempo”. Un orologio medievale che scandiva un tempo oggi fermo.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata0.5 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

medievalesacropanoramasilenzio