Santa Maria di Sibiola
Serdiana, Sardegna

Santa Maria di Sibiola

Nel 1215 la villa di Sibiola esisteva già, ma la sua chiesa, Santa Maria, è attestata per la prima volta solo nel 1338, ...

L'Anima del Posto

Nel 1215 la villa di Sibiola esisteva già, ma la sua chiesa, Santa Maria, è attestata per la prima volta solo nel 1338, nell’ultimo inventario dei beni sardi dei Vittorini di Marsiglia. Un ritardo documentale che non toglie nulla alla sua antichità: il tempietto campestre sorse presumibilmente attorno al 1125, costruito in pietra arenaria da maestranze chiamate dai benedettini dell’abbazia di San Vittore di Marsiglia, stabilitisi nel Campidano meridionale tra fine XI e inizio XII secolo. Da Cagliari prendi la SS 195, poi la SS 195 RACC, giri a destra e imbocchi la SS 554 fino a Monserrato, dove volti a sinistra sulla SS 387 per Serdiana. Venticinque chilometri in tutto. La chiesa sorge su un falsopiano, a tre chilometri dal centro abitato, circondata da colline coltivate a vigneti e oliveti. Entri e trovi una pianta binavata, con due absidi perfettamente orientate: tra le chiese del giudicato di Cagliari con planimetria doppia, è la meglio conservata. Le due navate, diseguali – quella sud è la maggiore – sono divise da quattro archi su bassi pilastri con capitello. Entrambe sono coperte con volta a botte scandita da sottarchi, gli stessi che compaiono nel San Saturnino di Cagliari (1089-1119), modello per le chiese edificate dalle maestranze vittorine. La muratura interna è in cantoni di arenaria; all’esterno, la facciata quadrata, compresa entro paraste d’angolo, ha perso gli spioventi e il campanile a vela – ne restano i conci basali – ma conserva una teoria di nove archetti pensili a tutto sesto poggianti su peducci decorati, motivo che prosegue lungo i fianchi. Sulla facciata, incavi emisferici per bacini ceramici perduti (ne resta un frammento) e un concio centrale con un cerchio da cui partono raggi, risarcito durante i restauri iniziati nel 1964, quando furono demoliti i locali affiancati. Un’architettura romanico-pisana integra, tra le meglio conservate dell’Isola, che restituisce il medioevo sardo senza bisogno di aggettivi.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata1 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

medievalesacro