Santa Sabina
“A due chilometri da Silanus, in una valle del Marghine, una chiesa paleocristiana o bizantina – poi riedificata nell’XI ...”
L'Anima del Posto
A due chilometri da Silanus, in una valle del Marghine, una chiesa paleocristiana o bizantina – poi riedificata nell’XI secolo – sorge su resti che arrivano fino all’età nuragica. Durante i lavori alle fondamenta sono emersi conci di basalto dalla sommità della torre nuragica, usati per la pavimentazione; più in profondità, murature di capanne di un villaggio nuragico, reperti di epoca romana e un frammento della stele centinata di una tomba di Giganti. Lasci la SS 131 a Macomer, imbocchi la SS 129, poi la SP 6 per Silanus. Superato il centro abitato, segui le indicazioni per il nuraghe e la chiesa, isolati in aperta campagna. Entri in un paesaggio dove coesistono il nuraghe monotorre, una tomba dei giganti e la chiesa medievale. Nel XIX secolo si aveva memoria di un monastero benedettino, al quale la chiesa sarebbe stata annessa. Osservi le forme originali di uno degli edifici di culto sardi più particolari e probabilmente più antichi, che custodisce testimonianze di frequentazione millenaria. Qui il tempo non è stratificato: è compresente.


