
Sant'Antonio Abate - Torralba
“Nel 1600, il simulacro di Sant’Antonio cominciò a sparire dalla chiesa di Tailos per ricomparire ai piedi del monte Mura...”
L'Anima del Posto
Nel 1600, il simulacro di Sant’Antonio cominciò a sparire dalla chiesa di Tailos per ricomparire ai piedi del monte Mura. I fedeli capirono: il santo voleva un nuovo santuario. Oggi quella chiesa seicentesca si trova a due chilometri da Torralba, lungo la strada che porta all’ex cattedrale di San Pietro di Sorres e al suo monastero benedettino. Entri e vedi l’altare maggiore, le linee sobrie del Seicento sardo. A gennaio, il grande falò in onore del santo titolare anima la campagna del Meilogu, terra di vulcani spenti e nuraghi. Dalla chiesa, lo sguardo corre sulla piana di Cabu Abbas. Poco più avanti, a Borutta, ti aspettano le archeologie nuragiche e pre-nuragiche. Un falò, una leggenda, una chiesa che ha scelto dove stare.


