
Santuario di San Cosimo - Mamoiada
“La campana del santuario reca una data certa: 1666. Per il resto, le origini sono un enigma. Tracce di una nicchia in tr...”
L'Anima del Posto
La campana del santuario reca una data certa: 1666. Per il resto, le origini sono un enigma. Tracce di una nicchia in trachite rosa e resti di affreschi dietro l’altare fanno ipotizzare un impianto del VII o VIII secolo, forse bizantino. Altri lo vogliono la chiesa barbaricina più antica. Di certo, l’attuale struttura risale al XVI-XVII secolo. Percorri i sei chilometri che da Mamoiada portano verso Lodine, in aperta campagna. Il santuario ti appare come un fortino, circondato dal verde. Entri nel novenario, uno dei più caratteristici del centro Sardegna, avvolto da un’intensa aura di spiritualità. La devozione dei pellegrini di tutta l’Isola è palpabile, specialmente durante la grande festa. Per consuetudine lo chiamano San Cosimo, ma l’intitolazione più precisa è ai santi martiri Cosma e Damiano. Qui la fede non è un ricordo, ma un presente che si tocca.


