Sorso
“A fine luglio, quando l’aria sa di sale e di macchia, Sorso celebra la melanzana: una sagra che non trovi in nessun altr...”
L'Anima del Posto
A fine luglio, quando l’aria sa di sale e di macchia, Sorso celebra la melanzana: una sagra che non trovi in nessun altro borgo della Romangia. Quasi 15 mila abitanti, ma qui il tempo si misura in oliveti e vigneti, da cui escono un olio e un vermentino che valgono una sosta. Percorri i 18 chilometri di costa: dalla Marina di Sorso al litorale di Platamona, dune di sabbia riparate da pini, ginepri e palme nane, mare azzurro e sabbia chiara. Poi sali verso il centro medioevale, tra le necropoli nuragiche e pre-nuragiche dell’Orto del Beneficio Parrocchiale, le mura e le fortificazioni che parlano di Sassari. Assaggia i papassini e i cozzuli di saba, dolci che sanno di antiche dispense. E osserva l’abito tradizionale femminile: un ricamo di stoffa e memoria. Sorso non è una vetrina: è un campo di grano, una duna, un bicchiere di vermentino.



