Spargi
“Nel 1939, a largo di punta Zanotto, i fondali di Spargi restituirono un relitto romano di 35 metri del II secolo a.C.: u...”
L'Anima del Posto
Nel 1939, a largo di punta Zanotto, i fondali di Spargi restituirono un relitto romano di 35 metri del II secolo a.C.: una nave oneraria il cui carico oggi si studia al museo Nino Lamboglia della Maddalena. Terza isola del parco nazionale per superficie – oltre quattro chilometri quadrati – Spargi è disabitata, granitica, quasi circolare. Chi la raggiunge in barca dai porti di La Maddalena o della Costa Smeralda incontra coste scoscese e baie sabbiose. A ovest, la sorella minore Spargiotto ospita nidi di cormorano dal ciuffo, gabbiano corso e uccello delle tempeste; poco oltre, lo scoglio di Spargiottello offre una secca tagliata da un canalone di sabbia, meta per sub. Sotto la superficie, la secca di Washington si accende del rosso delle gorgonie. L’entroterra resta impenetrabile, le vicende storiche ne hanno segnato il destino. Spargi è una delle perle dell’arcipelago: sabbia bianca, mare smeraldo, nessuna via di fuga se non il mare.


