
Su Sirboni
“Il nome significa ‘il cinghiale’, ma è nota anche come Cala Francese: una lingua di sabbia bianca e finissima incastonat...”
L'Anima del Posto
Il nome significa ‘il cinghiale’, ma è nota anche come Cala Francese: una lingua di sabbia bianca e finissima incastonata tra porfidi rossi, nella marina di Gairo, in Ogliastra. La raggiungi uscendo dalla vecchia statale 125 a Cardedu, poi per otto chilometri verso la marina, oltre Perd’e Pera. Da lì, solo a piedi. Sbuchi tra pinnacoli che sembrano torri, rocce frastagliate, e trovi i bungalow di un vecchio resort, abbandonato da decenni e ormai inglobato nella macchia. Il contrasto è netto: sabbia bianca, azzurro del mare, rossastro delle rocce, verde della vegetazione. Quasi mai affollata, selvaggia e suadente. Poco oltre, le piscine naturali di Monte Ferru e tracce di archeologia nuragica e pre-nuragica. Un luogo che non si concede al viaggiatore frettoloso.

