
Villamassargia
“Nel 1318, un’epigrafe in facciata registrò il nome del costruttore Arzocco de Garnas: dato raro nell’arte medioevale sar...”
L'Anima del Posto
Nel 1318, un’epigrafe in facciata registrò il nome del costruttore Arzocco de Garnas: dato raro nell’arte medioevale sarda, che la chiesa di Nostra Signora del Pilar ancora espone. Entri nel centro storico di Villamassargia, meno di quattromila abitanti adagiati sulla valle del Cixerri, e trovi case agro-pastorali che fiancheggiano due edifici di culto. La parrocchiale della Madonna della Neve, iniziata dai benedettini nel primo decennio del XII secolo, oggi mostra un’impronta gotico-catalana per le ricostruzioni tra XIV e XVI secolo. Nell’altra chiesa, invece, il romanico originario è intatto: pietra sedimentaria, una raffigurazione di Eva col serpente, un bel rosone sul portale. Percorri i laboratori artigiani dove si producono tappeti, arazzi, corredi domestici, e tocchi manufatti in ferro battuto e legno. Assaggi formaggi, olive, olio, pane e dolci di qualità. Il paese partecipò all’epopea mineraria del Sulcis, ma ha radici più antiche: un parco di ulivi secolari lo circonda. Un Medioevo scritto nella pietra e nei nomi.



