
Cala Liberotto
“A 14 chilometri da Orosei, tre grandi scogli affiorano dall’acqua a pochi passi dalla riva, raggiungibili a piedi grazie...”
L'Anima del Posto
A 14 chilometri da Orosei, tre grandi scogli affiorano dall’acqua a pochi passi dalla riva, raggiungibili a piedi grazie al fondale basso. Non è un atollo dei tropici: è Cala Liberotto, baia smeraldina del golfo di Orosei. Entri nella caletta e il primo impatto è cromatico: sabbia dorata a grani grossi, rocce chiare che la abbracciano, acqua fredda di trasparenza gemmea. Alle tue spalle, lo stagno di sos Alinos bordato di canne e agavi ospita uccelli acquatici che qui nidificano. Percorri l’arenile e la macchia mediterranea ti regala forme tondeggianti di fichi d’India, palme nane, cespugli di mirto che profumano l’aria. Il contrasto tra i colori caldi della sabbia e quelli freddi dell’acqua crea un effetto che trattiene lo sguardo. Non lontano, il territorio conserva tracce di archeologia nuragica e pre-nuragica, con il tempio di Janna ’e Pruna e Su Notante a testimoniare una frequentazione antica. Qui la natura non si concede: si mostra.

