
Giara di Siddi
“Tra due e cinque milioni di anni fa una colata lavica solidificò in altopiani basaltici. Oggi la Giara di Siddi, detta a...”
L'Anima del Posto
Tra due e cinque milioni di anni fa una colata lavica solidificò in altopiani basaltici. Oggi la Giara di Siddi, detta anche su Pranu, si presenta con una forma a ‘T’ rovesciata, pareti scoscese e macchie rossastre sul lato meridionale. È uno dei tre tavolati della Marmilla, insieme a quello di Serri e a sa Jara Manna, la più ampia, casa dei famosi cavallini. Sali sull’altopiano con la piccola funivia che parte dal Museo del Territorio di Sa Corona Arrubia, a Lunamatrona. Percorri distese verdi e scopri eredità prenuragiche e nuragiche: qui si trova una delle tombe di Giganti meglio conservate dell’Isola. Gli agenti atmosferici hanno eroso l’arenaria, lasciando intatti gli strati lavici solidificati, e il risultato è un paesaggio che tiene insieme archeologia e natura. Nei dintorni, Casa Steri, il Museo ornitologico della Sardegna e il multimediale Turcus e Morus completano l’offerta. Un tavolato lavico che non si limita a regalare panorami: costringe a guardare sotto la superficie.



