Gola Gorropu
“Quattro metri di larghezza: in certi punti basta allargare le braccia per sentire la roccia viva su entrambi i palmi. È ...”
L'Anima del Posto
Quattro metri di larghezza: in certi punti basta allargare le braccia per sentire la roccia viva su entrambi i palmi. È il confine di un mondo, il canyon più profondo d’Europa, dove il rio Flumineddu ha lavorato in silenzio per ere intere. Si scende lungo un corridoio di calcare, l’aria diventa fresca e umida, la luce si fa radente. Sotto i piedi, il letto del torrente è un mosaico di ciottoli levigati dall’acqua; sopra, le pareti si stringono fino a lasciare solo una striscia di cielo a cinquecento metri d’altezza. L’eco dei passi rimbalza sulla pietra, e tra le fessure, aggrappate come reliquie, spuntano felci preistoriche. Qui il tempo non si misura in ore, ma in millenni di gocce.