
Urzulei
“A Urzulei, per strada, si sente una lingua che non è sardo: è l’orthullese, un suono antico che risuona tra le case di p...”
L'Anima del Posto
A Urzulei, per strada, si sente una lingua che non è sardo: è l’orthullese, un suono antico che risuona tra le case di pietra. Il paese è un osservatorio sul Supramonte, dove il tempo si misura con il passo lento delle greggi e il vento che scolpisce le rocce. Da qui, i sentieri si inoltrano nel silenzio: uno porta all’orlo di Su Sterru, dove un freddo umido sale dalla voragine più profonda d’Italia. Poco più avanti, il canyon di Gorropu innalza pareti di calcare così bianche e verticali che l’unico suono è l’eco lontano di un campanaccio. È un altopiano in cui perdersi, per poi ritrovarsi guardando l’infinito dall’ultimo balcone di tetti grigi.

