
Mogoro
“A metà Ottocento, dalle case di Mogoro risuonava il battere sordo di 600 telai. Oggi, in questo centro agropastorale del...”
L'Anima del Posto
A metà Ottocento, dalle case di Mogoro risuonava il battere sordo di 600 telai. Oggi, in questo centro agropastorale dell’alta Marmilla, quattromila e 500 abitanti continuano a tessere tappeti, arazzi, abiti tradizionali, coperte da corredo, is fanigas per le casse nuziali e is cannacas per i buoi, accanto a scanni e cassepanche in legno. Dal 1961, ogni estate, la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna accende i riflettori su queste eccellenze, attirando visitatori da tutta Europa. Percorri le strade dell’altopiano sulle pendici meridionali del monte Arci, 35 chilometri a sud di Oristano: botteghe artigianali si alternano a case in basalto, decorate da cornici di calce e portoni di legno. Assaggia il civrasciu, i coccoi, i malloreddus e la fregola dei panifici e pastifici locali, poi chiudi con pan’e saba, pabassini e pardulas. Il territorio, sede preistorica di lavorazione dell’ossidiana nel Mediterraneo, offre siti prenuragici e nuragici, e il Museo multimediale Turcus e Morus. Un paese dove il filo del telaio lega ancora passato e presente.

