
Mulargia
“Nel 1958, dopo sette anni di cantieri, 320 milioni di metri cubi d’acqua si fermarono tra i monti su Rei e Moretta, dove...”
L'Anima del Posto
Nel 1958, dopo sette anni di cantieri, 320 milioni di metri cubi d’acqua si fermarono tra i monti su Rei e Moretta, dove i territori di Gerrei, Trexenta e Sarcidano si incontrano. Oggi, chi percorre la SP 65 da Orroli o via Lago Mulargia da Siurgus Donigala arriva su una riva da cui un battello con ruote a pala, in stile Mississippi, solca le acque lasciando una scia bianca. Da bordo o in canoa, vedi la vegetazione scendere dalle montagne e inabissarsi fino a ottanta metri di profondità. Il percorso si infrange sulle pareti alte cento metri della diga che crea l’invaso, costruita per alimentare gli acquedotti di trenta Comuni della provincia di Cagliari. Sotto la superficie, la venatura azzurra dell’acqua copre rovine di un tempo e tracce di archeologia nuragica e pre-nuragica. Un lago artificiale che non nasconde la sua origine, ma la trasforma in paesaggio.



