
Santa Maria Assunta - Duomo di Oristano
“Nel 1131 è già documentata come cattedrale, ma sotto i suoi marmi barocchi custodisce sepolture bizantine del VII secolo...”
L'Anima del Posto
Nel 1131 è già documentata come cattedrale, ma sotto i suoi marmi barocchi custodisce sepolture bizantine del VII secolo e le tracce di una struttura paleobizantina. Il Duomo di Oristano, elevato da Pio XII a basilica minore, è la chiesa più grande di tutta la Sardegna e presiede l’arcidiocesi arborense. Entri e ti trovi dentro una perfetta commistione di stili: il fasto barocco si innesta su un impianto romanico dell’XI-XII secolo, di cui restano ipotesi nei sedici fusti di marmo custoditi nel seminario tridentino. A metà del Trecento fu aggiunto il transetto gotico-italiano con quattro cappelle: tra queste, quella della Madonna del Rimedio è uno dei pochissimi elementi originari superstiti. Affacciato sul cortile, di fronte alla chiesa della Santissima Trinità (XVIII-XIX secolo), il duomo prospetta su un piazzale nel centro storico di Oristano, raggiungibile dalla SS 131 con la SP 70 in poco più di 2 km. Un armonioso capolavoro che non nasconde le sue radici, ma le stratifica.

