Cosa vedere a Santa Teresa Gallura

Santa Teresa Gallura ospita 8 luoghi selezionati da GODITALY in Sardegna. Tra Mare, Torre, Sito Archeologico, la zona offre esperienze autentiche fuori dai circuiti turistici di massa. Questa pagina raccoglie i luoghi verificati con coordinate, descrizioni originali e dati pratici per pianificare la visita.

8 luoghi a Santa Teresa Gallura+ 12 luoghi entro 25 kmSardegna

I migliori luoghi a Santa Teresa Gallura

Torre di Longonsardo

Torre

Torre di Longonsardo

Da quasi 500 anni, dal 1577, una sentinella di granito veglia sull’estremità nord-orientale della Sardegna. La torre di Longonsardo, forse la maggiore della Gallura, si erge su un promontorio a nord-est di Santa Teresa Gallura, non lontano da dove sorgeva un castello medievale. Con i suoi 19 metri di diametro alla base e undici d’altezza, è una delle più imponenti mai costruite dalla Corona spagnola nell’Isola. Entra dalla porta posta a sei metri dal suolo e raggiungi la casamatta cupolata, con il suo pilastro centrale. Sulla destra, la scala ti porta alla piazza d’armi. Il granito, forse ricavato dai ruderi del maniero, racconta di un passato di difesa: era una torre *de armas*, ‘gagliarda’, destinata a ospitare una guarnigione e armi pesanti contro i pirati barbareschi, nel piano voluto da re Filippo II. Ancora oggi osservi i resti della cortina muraria e della cisterna per le acque piovane. Un simbolo di Santa Teresa Gallura, che dall’alto sorveglia la spiaggia e regala un panorama da cartolina.

La Licciola

Mare

La Licciola

Il *Times* l’ha inserita tra le 50 spiagge più belle del Mediterraneo. Non per la sabbia bianca, ma per quella che qui sfuma in rosa: colpa dei granelli di quarzo che il vento e le onde hanno levigato insieme ai massi di granito. Entri nella caletta a mezzaluna, incastonata tra scogli e chiusa alle spalle dalla macchia mediterranea della valle dell’Erica. Sulla battigia l’acqua passa dall’azzurro al verde smeraldo al blu intenso, con una trasparenza che invita a calare maschera e boccaglio: specie vicino agli scogli, dove nuotano pesci di ogni tipo. Il fondale è basso, ci si stende sul manto di sabbia e si guardano, sullo sfondo, le isole di Spargi e Budelli, due gioielli del parco dell’arcipelago della Maddalena. Una spiaggia piena di colori, con vista sull’arcipelago e niente più.

Rena Bianca

Mare

Rena Bianca

Dalla piazza più alta di Santa Teresa Gallura, la vedi: 700 metri di sabbia bianchissima che sul bagnasciuga vira al rosa per minuscoli frammenti di corallo. Non è una promessa da cartolina, è il fatto che ti trovi davanti. Percorri la discesa di 300 metri e la scalinata tutta d’un fiato, passando da via Eleonora d’Arborea e via Giuseppe Verdi, finché il bianco brillante della spiaggia si alterna al verde mediterraneo e all’azzurro-turchese di un mare limpidissimo. Il fondale è basso, la sabbia soffice e sottile: entri in acqua senza esitare, mentre intorno il borgo costiero resta lassù, sulla cima del colle. Rena Bianca è il simbolo di Santa Teresa: una cala che non ha bisogno di superlativi, perché il colore del corallo frantumato parla da sé.

Rena di Ponente e Rena di Levante

Mare

Rena di Ponente e Rena di Levante

A tre chilometri da Santa Teresa Gallura, l’istmo dei due mari separa due spiagge speculari: Rena di Ponente a sud-ovest, Rena di Levante a nord-est. Insieme formano la ‘spiaggia dei due mari’. La loro posizione opposta permette di trovare sempre mare calmo, scegliendo l’una o l’altra a seconda del vento. Percorri l’istmo e scendi sulla sabbia chiara, lunga e stretta. Entra in acqua: il fondale sabbioso digrada dolcemente, basso per decine di metri, perfetto per i bambini. La limpidezza, valsa più volte la Bandiera Blu, trasforma lo snorkeling in uno spettacolo. Osserva le sfumature cangianti del mare – azzurro, turchese, verde smeraldo – lambire la sabbia finissima. Attorno, rocce di granito bianco-grigio, modellate da vento e mare in forme originali, fanno da cornice al verde mediterraneo. L’area conserva tracce di archeologia nuragica e pre-nuragica. Sabbia calda, acqua trasparente, graniti scolpiti dal tempo: un angolo di Sardegna che trattiene lo sguardo.

Lu Brandali

Sito Archeologico

Lu Brandali

Nel promontorio granitico di Santa Teresa Gallura, a pochi passi dal mare, il complesso archeologico di Lu Brandali conserva tracce della civiltà nuragica databili tra XIV e X secolo a.C. Percorri le pendici tra macchia mediterranea e graniti: vedrai abitazioni, officine, strutture difensive e funerarie che svelano aspetti intimi e quotidiani di un passato remoto. Sulla cima, sviluppato su livelli sfalsati per sfruttare la conformazione rocciosa, si erge un nuraghe con elementi architettonici misti, ‘a corridoio’ e ‘a tholos’: un mastio circondato da un antemurale con due torri, una usata nei secoli successivi come fornace. Qui, tra Rena di Ponente e Rena di Levante, la vita dei nuragici non è un’astrazione: è materia che tocchi con lo sguardo.

Cala Spinosa

Mare

Cala Spinosa

A quattro chilometri da Santa Teresa Gallura, lungo la provinciale 90, il promontorio di Capo Testa custodisce una caletta che occupa la sua parte settentrionale, in prossimità del faro che veglia sulle Bocche di Bonifacio. Qui il granito, scolpito dal tempo, si tuffa in un mare che alterna trasparenze turchesi a riflessi smeraldo, mentre la sabbia dorata si incunea tra le rocce calde. Percorri il sentiero che scende verso l’acqua e senti il contrasto netto tra i colori brillanti e i profumi della macchia mediterranea. È una spiaggia piccola e appartata, dove la natura mostra la sua forza senza mediazioni. Non trovi ombrelloni né concessioni: solo il rumore del vento e il frangersi delle onde. A pochi passi, le tracce dell’archeologia nuragica e pre-nuragica ricordano che questo angolo di Sardegna è frequentato da millenni.

Cala Grande - Valle della Luna

Mare

Cala Grande - Valle della Luna

Un sentiero di 700 metri, stretto e tortuoso, ti porta a Cala Grande. È l'ultimo lembo di costa nell'estremo nord della Sardegna, sul promontorio di Capo Testa. Qui il vento e il mare hanno levigato massi granitici in forme che sembrano sculture, tra profumi di elicriso e ginepro. La valle degrada fino a una distesa di sabbia di 500 metri, con acque turchesi e rocce dai colori dorati. Non aspettarti servizi: è un luogo solitario e selvaggio, poco affollato proprio per l'accesso non semplice.

La Marmorata

Mare

La Marmorata

A Santa Teresa Gallura, la Marmorata si presenta come una spiaggia di granito rosa levigato dal mare, con sabbia bianca dalle tonalità rosate vicino alla battigia. Il mare è turchese con riflessi smeraldo, punteggiato da rocce di granito e isolotti. Una scogliera rocciosa la divide in due parti: la più piccola a nord è chiamata Marmoratina. Dall'arenile vedi Budelli, Razzoli e Santa Maria dell'Arcipelago di La Maddalena, e più vicino l'isolotto di Marmorata, dove restano tracce di una cava di granito di epoca romana. Raggiungibile in pedalò. La spiaggia è accessibile ai portatori di handicap.

Domande frequenti su Santa Teresa Gallura

Cosa fare a Santa Teresa Gallura?

Santa Teresa Gallura offre 8 luoghi selezionati da GODITALY: tra i principali Torre di Longonsardo e La Licciola. La zona unisce paesaggi autentici, patrimonio storico e gastronomia locale fuori dai circuiti turistici.

Cosa vedere in 1 giorno a Santa Teresa Gallura?

Per una visita di un giorno a Santa Teresa Gallura puoi concentrarti su 2-3 luoghi tra Torre di Longonsardo e La Licciola. La selezione GODITALY include schede con durata indicativa, intensità e periodo migliore per organizzare l'itinerario.

Quando visitare Santa Teresa Gallura?

I luoghi di Santa Teresa Gallura sono visitabili principalmente in primavera, estate, autunno. Ogni scheda GODITALY indica la stagionalità consigliata in base alle condizioni climatiche e di accesso.

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