Argentiera
Sassari, Sardegna

Argentiera

Nel 1838 Honoré de Balzac esplorò la miniera dell’Argentiera. Ne uscì in modo “estremamente negativo”. Lo scrittore fran...

L'Anima del Posto

Nel 1838 Honoré de Balzac esplorò la miniera dell’Argentiera. Ne uscì in modo “estremamente negativo”. Lo scrittore francese non era un minatore, e la Sardegna nord-occidentale non lo perdonò. Oggi, percorrendo la SP che da Sassari attraversa la Nurra fino a Palmadula e poi a Porto Palmas, arrivi in una frazione che sembra sospesa tra due epoche: da un lato le falesie argentate e il mare luccicante, dall’altro i ruderi di un’epopea mineraria chiusa nel 1963. Entri nel borgo e ti trovi tra tre nuclei – Miniera Vecchia, Plata, Argentiera – sviluppati lungo le curve di livello del territorio. La laveria ti colpisce subito: è costruita in legno pitch-pine, materiale insolito scelto per rendere la struttura più leggera e le sostituzioni più facili. Dentro, i macchinari degradati giacciono abbandonati. Sali verso la chiesa, costruita negli anni Quaranta in cima a una lunga scalinata: domina l’intero insediamento. Più in basso, la sede della direzione – volumi geometrici su pilotis, finestre a nastro, copertura a terrazza – è riparata sotto un costone per evitare i venti prevalenti. Le palme sono ancora lì. Il cinema è a ridosso del mare. Lo spiazzo della laveria, invece, è stravolto: una rotonda con arredo urbano stonato, residuo di un piano turistico bloccato dal pretore di Sassari nel 1981 per irregolarità e abusi. L’Argentiera è un set cinematografico (nel 1968 vi girarono la scena iniziale de *La scogliera dei desideri*, con Betty Taylor e Richard Burton) e un sito Unesco, parte del Parco Geominerario della Sardegna. Ma è anche un luogo dove il tempo si è fermato – e dove ogni passo inciampa in un paradosso.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata2 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

abbandonatoscoglieratrekkingfotografiapanorama