
Casa Zapata
“Don Azor Zapata, alcalde di Cagliari a fine Cinquecento, volle la sua dimora sopra un nuraghe. Non per nasconderlo, ma p...”
L'Anima del Posto
Don Azor Zapata, alcalde di Cagliari a fine Cinquecento, volle la sua dimora sopra un nuraghe. Non per nasconderlo, ma per affermare un potere che calpestava e insieme inglobava millenni di storia sarda. Oggi, dal 2006, quel gesto di hybris nobiliare è un polo museale. Entri in piazza papa Giovanni XXIII e la facciata ti parla subito di modelli classicheggianti: portale e finestre con timpani triangolari, colonne lisce dal basamento a duplice toro, capitelli a canestro. In alto, lo stemma di famiglia — scudo vermiglio con tre calzari a scacchi dorati — scolpito nel timpano centrale. Sali la scala e ritrovi lo stesso gusto che i Zapata portarono nel loro palazzo del Castello di Cagliari. Ma sotto i tuoi piedi, nei sotterranei, riaffiorano le testimonianze nuragiche e pre-nuragiche che il palazzo ha sigillato per secoli. Il museo intreccia archeologia, storia ed etnografia: documenti antichi, reperti, memoria popolare di inizio Novecento. Un palazzo che non cela le sue fondamenta, ma le espone come trofeo di una conquista culturale lunga quattrocento anni.


