
Genna Corte
“A Genna Corte le pietre diventano azzurre. Non è un effetto ottico né una leggenda: all’interno di una delle torri di qu...”
L'Anima del Posto
A Genna Corte le pietre diventano azzurre. Non è un effetto ottico né una leggenda: all’interno di una delle torri di questa fortezza dell’età del Bronzo, la trachite si tinge di un colore che i mineralogisti non hanno ancora spiegato del tutto. Il nuraghe sorge su un rilievo in località Stunnu, dieci chilometri a nord di Laconi, e la sua struttura è complessa: un mastio alto circa dodici metri, cinque torri secondarie collegate da cortine murarie rettilinee che ancora arrivano a sette metri. Entri nella camera principale e trovi il pavimento ingombro di crolli, ma il corridoio al secondo livello si lascia ancora leggere come una mappa di pietra. Per arrivarci percorri undici chilometri di sterrata, poi un sentiero di duecento metri che sale tra i capannoni di un’azienda agricola; gli ultimi metri li fai a piedi, fino alla sommità del rilievo. Il nuraghe è tra i più maestosi del Sarcidano, ma versa in pessimo stato di conservazione. Un azzurro che non promette nulla, e che proprio per questo trattiene.


