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Laconi, Sardegna

Menhir e dolmen di Corte Noa

Sette monoliti di trachite, alti da un metro e venti a due metri e venti, si allineano sul pendio di Conca Zerfaliu. Uno...

L'Anima del Posto

Sette monoliti di trachite, alti da un metro e venti a due metri e venti, si allineano sul pendio di Conca Zerfaliu. Uno è scivolato a valle, rompendo l’asse. Sono le *perdas fittas* di Corte Noa, pietre conficcate con fattezze umane appena abbozzate – “protoantropomorfe”, scolpite a bassorilievo con la tecnica della martellina. La loro origine è incerta, il significato oscuro: forse antenati, capi, guerrieri, eroi o divinità delle genti prenuragiche. Si ipotizza una datazione tra IV e III millennio a.C., o una prosecuzione dello stesso orizzonte religioso nella seconda metà del III millennio a.C. Per raggiungerle, dall’abitato di Laconi si seguono le indicazioni per l’Agriturismo Genna ’e Corte. Dopo circa 7 km si supera il ponte sul Rio Bidissariu, si prosegue per 1,7 km, e si trova un cancello di ferro a sinistra. Si entra a piedi: poche centinaia di metri, poi si devia a sinistra verso l’avvallamento, altri cento metri, e i menhir appaiono verso sud-est. Per il dolmen, si sale alla collinetta 250 metri a nord-est. Qui la spiritualità neolitica si manifesta in forma di pietra, senza offrire risposte.

Info Pratiche

payments
BudgetEconomico (< 5 €)
hiking
IntensitàRilassante
schedule
Durata1.5 ore
sunny
StagionePrimavera, Estate, Autunno, Inverno

Tags

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