
Monte Zara
“Sulla statale 131 Carlo Felice, a un passo da Cagliari, due cavità sul versante settentrionale di Monte Zara fissano il ...”
L'Anima del Posto
Sulla statale 131 Carlo Felice, a un passo da Cagliari, due cavità sul versante settentrionale di Monte Zara fissano il viaggiatore: sono le domus de Janas dette *is Ogus de su monti*, gli occhi del monte. Due sepolture affiancate ma indipendenti, con portale d’ingresso scolpito, anticamera e cella funeraria. Salendo oltre, percorri una scalinata monumentale che conduce a un’area sacra, mentre ai lati emergono i resti di villaggi preistorici, uno dei quali fu protagonista di una scoperta clamorosa e controversa. Dall’alto del cono vulcanico, lo sguardo spazia sul basso Campidano. Qui, cinquemila anni fa, si abitava già. Una necropoli, un’area sacra e un villaggio sulla cima: Monte Zara non è un rilievo qualunque, ma un archivio di pietra che tiene insieme preistoria e Medioevo.


